630 - 650 d.C.
La costruzione della chiesa primitiva avvenne tra il 630 ed il 650 d.C. L'edificio consisteva in un'unica sala a pianta rettangolare ed era molto più basso di come appare oggi. L'unico ingresso era rivolto a sud con accanto una finestrella con cornice lignea visibile tuttora. All'interno un coro ligneo separava la navata rettangolare, dove sostavano i fedeli, dall'abside con l'altare che si trovava ad un livello rialzato. Frammenti di intonaco con decorazioni geometriche policrome, rinvenute duranti gli scavi archeologici, fanno supporre che almeno le pareti nella zona dell'altare fossero dipinte. Completava l'insieme un altare murato.
Questo tipo di costruzione viene denominato chiesa ad aula. La sua principale caratteristica è la sala rettangolare che fungeva da navata, mentre l'abside che ospitava la zona liturgicamente più importante dell'altare poteva assumere forme diverse. Si conoscono chiese con abside rettangolare come S. Procolo, altre a forma semicircolare. Le prime costruzioni eseguite potevano essere anche interamente di legno.
Le basiliche in aula erano tipiche delle zone alpine del regno dei Franchi, cui appartenevano parte dell'odierna Svizzera e della Baviera meridionale. In Svizzera si iniziò a costruire basiliche in aula verso la fine del VI sec., in Baviera un secolo più tardi. In Italia questo tipo di architettura rimase quasi del tutto sconosciuta.


